MemoryA: amicizia in cucina

MemoryA: amicizia in cucina

“MemoryA amicizia in cucina” è stata e sarà il tema conduttore di tutte le serate presso il Memory Resort di Bisceglie: il resident chef Chic Giovanni Lorusso, infatti, con la cena dello scorso 13 gennaio, ha dato inizio ad una serie di incontri a quattro mani, nei quali, affiancato, da un altro collega, intende celebrare la buona cucina, la perfetta accoglienza ed affermare il senso dell’amicizia, che unisce tra loro gli chef e che, raramente, viene ribadito.

memory resort - Giovanni Lorusso

Chi mi legge abitualmente, conosce e apprezza lo stile dei miei resoconti, dettati tutti unicamente dal piacere di trasmettere un’emozione e privi, volutamente, di qualsiasi opinione, sulla bontà o il sapore dei piatti gustati nel corso di un evento.
Chi mi segue, sa che di ciascuna serata amo, descrivere l’accoglienza ricevuta, gustare le pietanze, ricordando la qualità degli ingredienti, trovare il modo di scambiare qualche parola con gli chef e fotografare le diverse portate, lasciando, poi, che siano le immagini, a catturare l’attenzione, grazie ad una tecnica di scatto, volta a cogliere il sottile particolare altrimenti impercettibile.
E così anche la serata al Memory Resort è stata l’occasione giusta, per far conoscere il lavoro di coloro che stavano dietro le quinte e per suggerire, poi, quasi sottovoce, l’idea che era valsa davvero la pena, di andare incontro ai quei sapori, sintesi perfetta di una vera e propria filosofia di vita: quella di due chef e dell’intero bagaglio della loro esperienza professionale.

sala - Memory resort

cucina - Memory resort

memory resort - gli-chef
Gli chef Giovanni Lorusso e Vitantonio Lombardo
sorbetto-memory resort

La cucina dello chef Giovanni Lorusso del Memory Resort, allora va provata, perché ha saputo mettere in evidenza gli influssi dell’eredità lasciata dalla sua permanenza in Oriente e rappresentata, ad esempio, dalla tecnica dell’infusione, che lui adopera, per preparare il trancio di baccalà, cotto in acqua al latte di mandorla e il branzino cotto assieme alla menta e accompagnato dal pak-choi, una verdura asiatica, che qui da noi può essere sostituita dalla bietolina nana, oppure dall’esclusivo carrello delle erbe da cucina, dove trovano posto timo, prezzemolo, rosmarino, maggiorana e origano, tanto per citarne alcune, e, con le quali, a fine pasto, lo chef prepara delle delicate infusioni, digestive, rilassanti e, persino, energizzanti, che aiutano lo stomaco, a ritrovare in fretta il perfetto equilibrio, che favorisce il riposo notturno o, a pranzo, la ripresa delle attività lavorative.

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Il carrello delle erbe da cucina
cozza
Il benvenuto
uovo
Uovo in zuppa di Sfricone
tagliatelle
Tagliatelle scampo, melanzane e finocchio
chef-Lorusso-Lombardo

La cucina dello chef Michelin Vitantonio Lombardo, patron della Locanda Severino, invece, ha trovato la sua piena espressione nella Pizza in black, una pizza soffice e nera color dell’ebano, realizzata con un impasto contenente carbone vegetale in infusione: una pizza anch’essa simbolo di amicizia e dedicata allo chef Davide Scabin, autore dei famosi spaghetti al nero di seppia, con carbonara al nero e caviale e accompagnata quasi sempre con i tartufi estivi.
Assaggiare i suoi piatti, ha significato, finalmente, potersi affacciare alla finestra di un territorio, quello di Caggiano, per assaporare appieno l’intensità della cucina campano lucana, frutto di lunga ricerca e di moderna interpretazione, nella quale trovano spazio tutti i diversi ingredienti, che la compongono e realizzata esclusivamente con prodotti locali, come l’agnello, il tartufo estivo, il pecorino del Pollino e i peperoni cruschi di Senise, provenienti tutti da una terra, capace di regalare sensazioni sconosciute e grandi emozioni, come ha potuto raccontarmi lo stesso chef al termine della serata.

chef-vitantonio-lombardo

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Pizza in Black
guancia
Guancia di manzo, Amaro Lucano, zucca e caldarroste
il-dessert
Purple rain, storia d’amore
chef-vitantonio-lombardo

Il mio consiglio, allora, è uno solo, quello di abbandonarvi alla calorosa accoglienza di un ambiente raffinato e al privilegio di poter sedere sui bancali della splendida cucina a vista, dove solo otto persone hanno il privilegio, di essere servite direttamente dallo chef, per gustare, senza indugio, il sapore dell’amicizia e per brindare, con le bollicine preziose dello champagne Perrier Jouet, ad una serata dal sapore ricercato ed esclusivo.

bancali

cucina

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Il titolare del Memory Resort Domenico Patruno con lo chef Giovanni Lorusso e il Maitre Gaetano Tassiello
champagne-Perrier-Jouet

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