Torta caprese

Torta caprese

Ho sempre avuto un debole per la torta caprese, perché, fin dal primo assaggio, mi ricorda l’affascinante isola di Capri, e niente altro.

Un’isola, davvero unica al mondo, grazie alla sua natura privilegiata, al suo clima accogliente, nella quale è impossibile distinguere tra realtà e fantasia e dove la vita è veramente dolce, proprio come il primo pezzetto di caprese, che, messo in bocca, ha il potere, di sprigionare tutto il sapore di un’esperienza di vita indimenticabile, quella di Capri, con la sua joie de vivre e con il suo amore incondizionato per gli eccessi: una torta che si dice nata nel 1920 da un errore del pasticciere Carmine Di Fiore, che, a quanto sembra, dimenticò, di aggiungere all’impasto la farina.

Una torta, che sprigiona tutto il profumo e il gusto di un mondo dorato, gustata spesso, dopo mezzogiorno, nella storica Piazzetta dai privilegiati habitué, festaioli e gaudenti, che, a Capri sfoggiano non solo camicie firmate, pantaloni originali e sandali bassi, ma anche cultura, poesia e soprattutto raffinatezza.

Una torta, insomma, per tornare, ad assaporare ogni volta il gusto intenso di quelle “notti fosforescenti… in cui il cielo letteralmente palpitante di stelle, pare un altro oceano le cui onde sono fatte di luce, tanto lo scintillio degli astri riempie e fa vibrare lo spazio infinito”. (Carlo Gounod – Memorie di un artista – 1935)

torta caprese

Cioccolato Valrhona Gran Cru Kalapaia 70%

torta caprese

cioccolato Valrhona

torta caprese

Pochi, insomma, gli ingredienti di questa torta caprese, ma tutti assolutamente di ottima qualità, come il cioccolato Valrhona, prodotto in Nuova Guinea, puro Papua, un Grand Cru Kalapaia 70%, il cui nome evoca il colore del fuoco, in omaggio al vulcano Tavunur, che si trova proprio di fronte alla piantagione: un cioccolato fondente, poco dolce, ma dal gusto fresco e persistente, caratterizzato da una buona complessità aromatica e selezionato da Selecta, tra i migliori prodotti alimentari di tutto il mondo e poi mandorle di Avola, burro, zucchero e uova, che, sapientemente, mescolati tra loro, sono sufficienti, ad assicurare un piacere forte ed intenso, esattamente come quello che si prova, arrivando a Capri e riservato a noi gourmand dal palato fine, che, nei nostri soggiorni capresi, continuiamo ad interpretare l’elegante kermesse, senza sosta, della gola e della vita.

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