Asparagi l'anticellulite naturale !!

Asparagi l’anticellulite naturale !!

Appena arriva la primavera, non dimenticate di comprare gli asparagi !!!

Gli asparagi, sempre più facili da reperire e facilissimi da cucinare, sono un vero toccasana, se desiderate preparare il corpo all’estate con un’alimentazione sana e leggera, che spazzi via le TOSSINE accumulate durante l’inverno.

Appartengono, infatti, alla famiglia delle Liliacee, la stessa di aglio e cipolle e sono gli alleati perfetti per un programma disintossicante durante il cambio di stagione.

E allora cosa c’è di meglio, che aggiungere alla vostra dieta un delizioso contorno a base di asparagi ??

Ci sono almeno 5 OTTIMI MOTIVI per aggiungerli alle vostre ricette di primavera !!

1) Sono DEPURATIVI (grazie al glutatione), antinfiammatori, aiutano, a regolare la pressione sanguigna e a prevenire patologie cardiocircolatorie.

2) Sono diuretici, anticellulite, ricchi di minerali (tra cui fosforo, calcio, magnesio, potassio) vitamine (del gruppo A, B e C) e buone quantità di acido folico, utilissimo per chi soffre di anemia e per le donne in gravidanza;

3) Sono ricchi di ANTIOSSIDANTI, contengono una buona percentuale di fibre vegetali, che agevolano il transito intestinale;

4) Hanno poche CALORIE solo 25 kcl. per 100 gr. di parte edibile, pochissimi zuccheri e sono l’ingrediente ideale, per chi desidera perdere peso e mangiare bene, seguendo un’alimentazione sana e bilanciata.

5) Per il loro elevato contenuto di ammoniaca si considerano tra i migliori cibi alcalini, utili a contrastare l’acidità, grazie al loro pH pari ad 8,5

Unica CONTROINDICAZIONE al consumo è dovuto all’elevato contenuto di asparagina, un amminoacido, che irrita l’epitelio renale, sconsigliato a quanti soffrono di problemi renali o di cistite e che rende particolarmente intenso l’odore delle urine per via della formazione dell’ asparato di ammoniaca.

Di recente, inoltre, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, ha evidenziato che questo amminoacido, in caso di tumore al seno, potrebbe favorire la diffusione di metastasi.

La sperimentazione è stata condotta bloccando o riducendo drasticamente il consumo di asparagina con il risultato di veder calare notevolmente il numero di tumori secondari nelle cavie di laboratorio.

Ma dove sono nati gli asparagi buoni per il gusto e proibiti per la forma ?

Quella dell’asparago è una pianta antichissima, conosciuta già dai tempi degli Egizi.

E, a quanto pare, anche i Romani ne erano ghiotti, tanto che già Apicio, Catone e Plinio il Vecchio (Naturalis Historia) descrissero nelle loro opere la coltivazione e la preparazione di questo delizioso ortaggio e Teofrasto, filosofo e botanico greco, nella sua opera Storia delle piante, attribuì ad essi persino proprietà afrodisiache.

Dedicati per il loro aspetto a Venere e ritenuti utili, ad aumentare la potenza sessuale, gli asparagi arriveranno dapprima in Spagna, poi in Germania, Olanda e Polonia e, infine, in Francia dove, per questa particolare caratteristica, saranno molto apprezzati sulle tavole del Re Sole e di Napoleone III, che preferiva rimandare i suoi  appuntamenti galanti, quando non era riuscito, a mangiarne a sufficienza.

Scopriamo insieme tutte le varietà di asparagi, voi quante ne conoscete ?

Originari dell’Asia Occidentale gli asparagi sono  i delicati frutti dell’asparagus (genere) officinalis (specie) che abbiamo imparato, a distinguere in base al colore, dovuto alle diverse modalità di coltivazione e che dona loro un particolare sapore.

In Italia il più noto è l’asparago verde, che germoglia alla luce del sole dal sapore marcato e dal gusto piuttosto dolce, è il solo che non ha bisogno di essere pelato ;

Meno diffuso è l’asparago violetto, oggi Presidio Slow Food, coltivato nella pianura di Albenga, in provincia di Savona, dal sapore fruttato e dal gusto piuttosto delicato, è l’unico ad avere 40 cromosomi, anziché 20 come tutti gli altri asparagi e da questa mutazione genetica è derivato il suo colore viola.

Caratteristico delle regioni Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino Alto-Adige è l’asparago bianco, che germoglia completamente sotto terra, in assenza di luce, usando la tecnica della forzatura dal sapore delicato e dal gusto più dolce rispetto a quello verde.

Grazie al Consorzio di tutela dell’asparago bianco di Bassano del Grappa costituito nel 1980, questa varietà ha ottenuto la DOP nel 2007, mentre il primo asparago europeo ad ottenere la certificazione IGP nel 2002, è stato quello bianco di Cimadolmo.

E oltre a queste diverse varietà IGP da provare sono anche l’asparago canino o mangiatutto, coltivato nel viterbese e l’asparago selvatico, conosciuto con il nome di asparagina e diffuso soprattutto nei boschi del centro Italia.

E ora vediamo, come cucinare gli asparagi.

Prima di tutto, vanno lavati accuratamente sotto l’acqua corrente, privati della parte più legnosa del gambo e portati a cottura, per essere aggiunti alle vostre ricette preferite.

Il sistema di cottura, che vi suggerisco, è quello di raccoglierli in un mazzetto, legato con spago da cucina e di immergerli in piedi, in una pentola alta, piena di acqua bollente, per circa 10-15 minuti, lasciando solo le punte fuori dall’acqua, perché, in questo modo e grazie all’effetto del vapore, conserveranno intatte tutte le loro proprietà nutritive.

Lessati e conditi con olio extravergine e limone, o aggiunti ai risotti, alla pasta e alle uova, grigliati o aggiunti crudi nelle insalate, da aprile a giugno, con i loro germogli (o turioni) si prestano a centinaia di gustose preparazioni.

Insomma per una cura disintossicante approfittate dell’asparago, che è davvero l’alimento detox per eccellenza !!

La Cuoca Galante – Food blogger Napoli

 

 

, , ,

Nessun commento ancora.

Lascia un commento

Translate »