La salicornia: il prezioso asparago di mare

La salicornia: il prezioso asparago di mare

La parola salicornia pare che derivi dal latino sal (sale) e cornus (corno) ed è riferita alla forma, che hanno i rami della pianta, mentre il nome inglese della salicornia glasswort, cioè erba del vento, deve la sua etimologia all’antico uso della pianta nelle industrie del vetro, la salicornia, infatti, grazie al suo alto contenuto di carbonato di sodio, veniva bruciata e la sua cenere fusa con la sabbia.

Anticamente ci si riferiva alla salicornia come all’asparago dei poveri, usata dai pescivendoli, solo per decorare il bancone del pesce, dimenticando, spesso, il suo intenso sapore di mare, che la rende, invece, un ingrediente perfetto per la preparazione di tantissimi piatti.

Nonostante il suo aspetto esteriore, certamente poco invitante, la salicornia, tuttaviaha una gradevole consistenza e una particolare “croccantezza”, che, completate dal suo straordinario sapore salmastro, tipico del mare, la rendono perfetta in abbinamento al pesce o alla carne e, persino, alla pasta condita con i frutti di mare.

La stagione migliore, per la raccolta e l’acquisto della salicornia va nel periodo da maggio a settembre, mesi nei quali il suo gusto è assolutamente equilibrato, privo dell’amaro tipico degli altri periodi dell’anno ed possibile trovarla in vendita al reparto ittico dei supermercati, al mercato o dai pescivendoli.

La salicornia, infine, è ricca di vitamine del gruppo A, B2, B15, C e D, aminoacidi e minerali, tra i quali calcio, zinco, manganese e ferro, tanto che, in passato, i marinai la portavano con loro durante i viaggi, perché grazie all’alto contenuto di vitamina C serviva a combattere lo scorbuto e a rafforzare il sistema immunitario.

salicornia

salicornia - vongole

Ma come si utilizza la salicornia ?

– Prima di tutto lavatela molto bene sotto l’acqua corrente per eliminare ogni residuo di terra o di sabbia;

– Poi consumatela cruda in insalata o scottatela per pochi minuti in acqua bollente senza aggiungere sale nell’acqua di cottura, visto il buon contenuto di succo salino contenuto nelle sue foglie carnose ;

– Conditela con ottimo olio evo o burro fuso e succo di limone.

L’abbinamento perfetto, resta, naturalmente, con i pesci, come la sogliola, il branzino, il salmone o la triglia e con i frutti di mare, come ad esempio, le vongole, usandola, per condire la pasta, anche se, in alcune ricette, è possibile trovarla anche abbinata alla carne o ai rognoni d’agnello, come fa, ad esempio lo chef  stellato Richard Corrigan, owner del Ristorante “Corrigan”, i vegetariani, infine, potranno gustarla, di contorno alle uova o lessata al vapore e condita semplicemente con un filo di ottimo olio evo e succo di limone.

La Cuoca Galante – Food blogger Napoli

 

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