Come bere il vino : tutto il piacere in un sorso

Come bere il vino : tutto il piacere in un sorso

Saper bere il vino, vuol dire essere in grado di gustare con attenzione e di ricercare continuamente la qualità in ogni bicchiere, provando un’esperienza arricchita dalla conoscenza, che coinvolge i sensi e il sapere.
Saper bere il vino, tuttavia, non è una prerogativa dei gourmet o dei sommelier, ognuno di noi può imparare, infatti, a degustare, selezionando e apprezzando la qualità del prodotto, scegliendo i vini in base al loro territorio di produzione, che rivela già specifiche caratteristiche di ogni bottiglia.
Degustare il vino, insomma, significa fare un’esperienza, in cui il gusto si trasforma in conoscenza ed essere in grado, di assaporare ogni bicchiere, descrivendo i profumi e i sapori, sprigionati da ogni singolo sorso, coinvolgendo, soprattutto, il gusto e l’olfatto.

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Conoscere il vino e sapere cosa cercare durante una degustazione, diventa un’occasione per allenare il piacere dei sensi, dando ascolto alle proprie sensazioni, poco adatta ai bevitori solitari, per l’esigenza, che scaturisce dall’assaggio, di un confronto immediato con altri appassionati degustatori, “un gran vino ha questo di meraviglioso: stabilisce un contatto immediato tra gli uomini che lo bevono”.
La prima terminologia riferita al vino, risale al periodo romano: già gli haustores (dal latino haurio, che significa bere, assaporare), ossia gli esperti dell’epoca, erano soliti descrivere il vino come dolce, soave, delicato, consistente, fermo, insipido, caldo, attribuendo così alla bevanda specifiche qualità, che lo rendevano più o meno apprezzabile al palato.

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Ecco, allora, alcuni suggerimenti indispensabili per degustare il vino e dedicati a noi tutti appassionati amatori.

VISTA : il primo approccio con un bicchiere di vino riguarda sicuramente il suo colore, che può tendere al violaceo nei vini rossi più giovani e al rosso rubino in quelli più affinati, mentre nel caso di vini bianchi il colore sarà di un giallo paglierino per i vini giovani e leggeri o di un giallo oro per quelli di maggiore struttura o barriccati.
OLFATTO : è il senso più interessato, per comprendere la struttura del vino, respirarne il profumo permette, infatti, di escludere determinati difetti, come ad esempio il caratteristico, sapore di tappo e di percepire, intensamente, tutti i profumi che salgono dal bicchiere.
BICCHIERI : la scelta del bicchiere tiene conto della sua dimensione e della sua forma, in base al vino da servire, in particolare i vini rossi, invecchiati e di buona struttura, richiedono l’uso di bicchieri ampi, in modo che il prodotto possa depositarsi sul fondo e ossigenarsi, per rilasciare tutto il suo profumo.
Al contrario prosecco, spumante e champagne andranno serviti in bicchieri alti e stretti, i classici “flute” che permettono al profumo del vino, di risalire gradatamente al naso e di valutare la persistenza e la consistenza del perlage.
TEMPERATURA : il vino va servito alla giusta temperatura di servizio, che deve essere bassa per i vini bianchi tra i 10 – 12 gradi e più alta per i vini rossi tra i 16 – 18 gradi, utilizzando gli appositi termometri per misurarla con esattezza.
DECANTAZIONE : un vino rosso particolarmente strutturato va aperto con un certo anticipo rispetto al momento in cui andrà servito, questa accortenza, serve a favorire l’ossigenazione e a consentire al prodotto, di recuperare le proprie capacità organolettiche, dopo il lungo periodo trascorso in bottiglia, usando l’apposito “decanter”.
ABBINAMENTO : quando si degustano diversi tipi di vino, caratterizzati da una diversa gradazione alcolica, il primo consiglio è quello, di seguire nell’assaggio il criterio ascensionale, iniziando con i vini a bassa concentrazione di alcol e scegliendo di bere prima i vini bianchi e poi quelli rossi.
Se il vino viene assaggiato con piatti di portata, caratteristici di una regione, la tradizione vuole che si scelgano in abbinamento vini della stessa regione, quanto ai sapori, solitamente, i sapori dolci si abbinano ai vini dolci.
CONSERVAZIONE : un vino importante deve essere conservato nell’ambiente e nel modo giusto, affinché conservi tutte le sue migliori proprietà organolettiche, pertanto, prima di tutto occorre tenere le bottiglie in un ambiente fresco e areato, poco illuminato, in posizione orizzontale in modo che il vino bagni costantemente il tappo e saper scegliere il momento giusto, per aprire la bottiglia, perché non tutti i vini possono invecchiare.

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Insomma ogni bottiglia di vino può raccontare una storia, e, osservando questi piccoli accorgimenti, tutti saremo in grado, di ascoltarla.

La Cuoca Galante – Food blogger Napoli

Fonti bibliografiche:
Gusto – Rosalia Cavalieri – Ed. Laterza

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