carbonara

Dalla carbonara alla cavvunara a ritmo di jazz.

La carbonara, che si cucina a Roma, pur se nelle sue infinite interpretazioni, conserva il sapore e il profumo degli ingredienti “romani”, questa invece è a cavvunara, dello chef Seby Sorbello, preparata durante la Jam Session, organizzata dalla Chic presso la scuola di cucina Cooking Lab dello chef Pietro D’Agostino  e realizzata con ingredienti siciliani di eccellenza: le uova di Silvio, uova bianche di galline livornesi felici che razzolano a Catania, il guanciale di suino nero dei Nebrodi, affinato con la cannella nelle ultime due settimane di concia e la tuma persa grattugiata, un tipico formaggio siciliano a doppia fermentazione, perso appunto e recuperato, oggi prodotto ancora soltanto nel caseificio Passalacqua.

Una straordinaria interpretazione, dunque, della carbonara, uno dei piatti più tradizionali della cucina romana: una cavvunara dal profumo erbaceo e dal sapore inizialmente dolce, che si rivela poi sapido, piccante, persino persistente e che custodisce tutto il carattere della Sicilia.
La Cuoca Galante – food blogger

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