Cibo Nostrum 2016: la Sicilia scende in piazza.

Cibo Nostrum 2016: la Sicilia scende in piazza.

“Hai raccontato Cibo Nostrum 2016 a chi non c’era, hai magnificato il ricordo a chi era presente. Grazie, bravissima Simonetta” con queste parole Enza Cutuli, Owner dell’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea, ha commentato le foto di questo evento straordinario, al quale anche quest’anno ho partecipato, ancora una volta, con tutto il cuore.
E, allora, adesso tocca a me provare, a spiegare a parole tutta l’emozione, che provo, ogni volta, che torno in Sicilia, l’isola dove tutto è mischiato e cangiante e dove persino l’aria è diversa, perché ha un profumo speciale: salata, calda, fiorita, che profuma appunto di Sicilia e dove, ogni volta, che vi ritorno, mi sembra, di arrivarci sempre, come se fosse la prima volta.
In Sicilia, del resto, basta davvero solo un pretesto, per tornare e per godere così di tutte le Sicilie insieme, provando, ogni volta, la gioia, di sentirsi, sempre seduti sopra l’ombelico del mondo, proprio come stavolta, quando l’occasione è stata la partecipazione all’evento enogastronomico Cibo Nostrum, giunto ormai alla sua quinta edizione.

cibo nostrum 2016

cibo nostrum 2016

cibo nostrum 2016

Cibo Nostrum, infatti, resta un’occasione irripetibile, per me e per tutti, per vivere la Sicilia e i siciliani, per condividerne il senso di orgogliosa separatezza insulare, quelle passioni tenaci e quel senso di essere, profondamente, diversi, ma uniti tutti dallo straordinario senso di appartenenza al nostro comune destino mediterraneo.
Cibo Nostrum, insomma, altro non è, che una preziosa occasione per godere di tutte le Sicilie, partita quest’anno da Zafferana Etnea, perché le Sicilie, proprio come ha scritto Gesualdo Bufalino, sono tante e non si finiscono mai di contare: infatti “vi è la Sicilia verde del carrubo, quella bianca delle saline, quella gialla dello zolfo, quella bionda del miele, quella purpurea della lava” e tutte queste Sicilie, Cibo Nostrum 2016, l’evento che si è svolto dal 22 al 24 maggio, le ha davvero celebrate tutte, aggiungendovi l’azzurro del cielo terso, il blu del mare e il rosa delle bouganvillee di Taormina, dove una tappa della festa è arrivata con centinaia di cuochi e di chef stellati, che hanno cucinato per strada, usando per le tavolozze dei loro piatti l’argento scintillante del pesce azzurro, il cuore rosso delle angurie, l’arancio dei fichi d’India e il rosso violaceo delle granite di gelsi, facendoci sentire tutti a casa.

Taormina

Cibo-Nostrum

Seby-Pietro-Enza

Paolo-Barrale

Lo-Coco

Pietro-D-Agostino

marco-sacco

Morgana

chef-D-Agostino

Nessuna terra, del resto, è capace di farsi cibo con la stessa intensità della Sicilia e Cibo Nostrum 2016, la grande festa delle eccellenze gastronomiche, nata dalla creatività degli chef Seby Sorbello, Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei e presidente nazionale di F.i.c. Promotion e Pietro D’Agostino, patron de La Capinera, ce lo ha dimostrato, trasmettendo a tutti i presenti il valore di un eccezionale evento enogastronomico, che ha portato, davvero ovunque, tutta la complessità e la profondità dei siciliani, tutti assolutamente timidi e tutti assolutamente temerari, dando vita ad una festa vibrante e generosa, dove l’ingegno è diventato musicalità vivida e coinvolgente e dove il desiderio di costruire, ha significato farlo alla grande grazie ad una sinfonia di sapori perfettamente suonata da più direttori d’orchestra, che ha consentito ad ogni visitatore, di vivere un’emozionante esperienza di solidarietà, prima ancora che di gusto, davvero indimenticabile.
Arrivederci, allora, al prossimo anno.

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