È il momento della scarola !!

È il momento della scarola !!

Mangia scarola e vivrai meglio !!

E si, perché la scarola con le grandi foglie dal COLORE VERDE, sporche di terra e dal TENERO CUORE CANDIDO, come suggerisce il suo stesso nome, che deriva dal latino escarius (ossia commestibile) sembra fatta apposta, per essere mangiata.

E questa INVERNALE è davvero la STAGIONE MIGLIORE, per mangiare la scarola, altrimenti nota come INDIVIA, (dal latino Cichorium endivia) una insalata dal sapore, che tende delicatamente all’amaro, che appartiene alla stessa famiglia della cicoria e che troviamo sui banchi del mercato, in inverno quando la natura dorme in attesa del risveglio primaverile.

Come tutte le verdure di colore verde (cavolfiori, spinaci, bietole, broccoli e cime di rapa) anche la scarola è ricca di acqua, di sali minerali (potassio e magnesio) e di vitamine del gruppo A C e K, ha un basso contenuto di grassi, poche proteine e, con il suo alto contenuto di fibre, è perfetta nei regimi dimagranti o ipocalorici.

Mangiare scarola, favorisce la DIURESI, in caso di ritenzione idrica, contribuisce ad aumentare il senso di sazietà e migliora l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Grazie ad un buon quantitativo di inulina,  la fibra utile in caso di STITICHEZZA, favorisce la peristalsi intestinale e il funzionamento dell’intero apparato digestivo, combattendo il gonfiore addominale.

Aiuta, a prevenire il COLESTEROLO e, come tutte le verdure, è un ingrediente indispensabile per una alimentazione corretta e per piatti deliziosamente sani.

È ricca, infine, di acido folico, una vitamina particolarmente utile in gravidanza o in caso di malattie cardiovascolari.

scarola cruda

scarola riccia

Meglio riccia o liscia ??

Apprezzata già dagli egiziani e dai romani, che la usavano come medicinale, in particolare per curare le malattie del fegato, la scarola solo intorno al 1600 ha iniziato, ad essere coltivata nell’area del Mediterraneo ed oggi, in particolare qui in Campania, sono tre le specie più diffuse:

– la cicoregna dalle foglie molto grandi e molto larghe in sommità, che i contadini sono soliti “affasciare” affinché si imbianchi e diventi più tenera.

L’ imbianchimento delle foglie più interne della scarola, è una tecnica, che permette, di eliminare, in parte, il sapore amaro e che si ottiene in due modi: legando tra loro i cespi più maturi, per evitare che le foglie interne prendano luce, oppure raccogliendo le scarole e ponendole, coperte, a dimora in luoghi bui e privi di luce.

– la schiana dalle foglie più piccole e poco divise, che si coltiva durante tutto l’anno;

– la ricciuta dalle foglie ricce e molto frastagliate, che si semina in estate e che si raccoglie in autunno.

Entrambe queste due ultime varietà, conosciute qui al sud, rispettivamente come liscia e riccia, trovano largo impiego per la realizzazione di tantissimi piatti, caratteristici della tradizione gastronomica dell’Italia centro meridionale.

Tutto merito della grande fertilità delle nostre campagne, che, per alcuni secoli, ha reso la foglia il cibo principale dei napoletani, che, proprio per le notevoli quantità di verdure ed ortaggi che consumavano, hanno finito, per meritarsi l’appellativo di “mangiafoglie”.

scarola

scarola lessa

scarola in padella

Cruda o cotta sapete come scegliere e cucinare la scarola ??

Quando acquistate la scarola, sceglietela, scartando quelle che hanno le foglie esterne appassite o i margini anneriti e, se non la utilizzate subito, riponetela in frigorifero, nel cassetto delle verdure, in uno dei sacchetti di plastica forato per le verdure oppure in un sacchetto di carta al massimo per due o tre giorni, perché l’umidità tende, a farla marcire rapidamente.

Al momento del consumo, MONDATELA, scartando prima di tutto le foglie esterne più rovinate, proseguite, poi tagliando il cespo alla base e staccando ad una ad una le foglie, sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, fatele sgocciolare e tagliatele a pezzi.

Ma, se la scarola riccia è perfetta cruda per insalate light, condita con OLIO EVO e ACETO o SUCCO di LIMONE, oppure con un’emulsione, da preparare, mettendo nel frullatore alcuni filetti di acciuga con olio evo e poche gocce di aceto, anche aggiunta ad altre insalate.

La scarola liscia si usa sempre cotta, lessata per alcuni minuti in poca acqua bollente, scolata al dente e lasciata nello scolapasta, a perdere tutta l’acqua di cottura.

La scarola, poi, una volta cotta si consuma, condita solo con aglio, olio evo, limone, sale e pepe, o per preparare:

–  zuppe deliziose con i legumi o con la carne,

contorni rapidi, saltata in padella con aglio e peperoncino, o con l’aggiunta di una manciata di olive e capperi,

involtini di verdure saporiti,

– pizze e torte salate.

In inverno, insomma, MANGIATE scarola e, con un po’ di fantasia, potrete cucinare tantissimi piatti buoni e ricchi, ricchissimi di vitamine e minerali, perfetti per seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

La Cuoca Galante – Food blogger Napoli

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