Adotta uno Chef Chic: Paolo Barrale

Adotta uno Chef Chic: Paolo Barrale

Lo #ChefChic Paolo Barrale nella grande cucina a vista, con le enormi vetrate che si affacciano sulle campagne irpine, propone ogni giorno,  i piatti caratteristici della tradizione, innovati e rivisitati sapientemente, perché il Marennà è – come lui stesso ama spesso sottolineare – soprattutto “un ristorante che si veste col territorio”.

La sua, insomma,  è per sua stessa definizione, “una cucina mai roboante, ma frizzante e consistente” e i suoi piatti rappresentano una sintesi non solo di ingredienti e di materie prime eccellenti, ma anche di storia familiare, perché profumano a volte di pesto, salsa di noci e pasta fatta a mano, per ricordare le origini materne e altre di granita, finocchietto e agrumi,  per non dimenticare quelle paterne, diventando così soprattutto espressioni di ricordi e di momenti di vita.

Paolo Barrale è uno chef che cura ogni portata con meticolosa attenzione e che, assieme alla sua brigata, si impegna per riproporre con autentica creatività le esclusive ricette della tradizione, aderire al progetto #Adotta uno chef – ideato da Paola Sucato e dalla Chic – ha rappresentato, quindi,  per me una rara opportunità, che è iniziata, simbolicamente, varcando  la porta scorrevole di quella cucina, “… per crescere e per far crescere”

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Un ringraziamento particolare, infine, devo rivolgerlo alla fidanzata di Paolo Barrale, Marina Di Lauro, per averci fatto incontrare e alla quale rivolgo, infine, qualche domanda, perché desidero poter chiudere questo ritratto dello chef … con parole ispirate dal cuore.

Marina come hai conosciuto Paolo?

Ci siamo conosciuti nella cornice della” nostra missione” – perché è così che a noi piace definire il nostro ” lavoro ”  ai Feudi di San Gregorio, Azienda Vitivinicola che, con piccoli passi da gigante,  è oggi una delle realtà enogastronomiche più vive del territorio italiano ed è lì che la mia idea circa ciò che fosse ristorazione, è cambiata  proprio grazie al “fatal” incontro.

Qual è il piatto che secondo te meglio rappresenta lo chef Barrale?

Sicuramente il “Risotto al pomodoro, con salsa d’arancia e granita di mozzarella”: un sunto di colore, giocosità, acume e spiccata sensibilità verso il buono, uno dei piatti più sintetici dello stile di Paolo, imponente nel corpo e nell’ anima soprattutto …

… e infine, come descriveresti Paolo ai lettori de “La cuoca galante”?

Paolo, uno sguardo, un guizzo e d’incanto, profumo di lavanda e albicocca, limone e caffè, acciuga e liquirizia, che divengono armoniose note stonate in un pentagramma, ove la chiave di violino è l’immortale desiderio di far emergere la forza creativa della cucina meridionale.

La tanto invocata tradizione, che non cede mai il passo alla retorica, perché talmente bene interpretata, da ricondurci, con un lampo di genio,  a territori estremamente distanti eppure, sempre ben amalgamati. A questo proposito cito il prosciutto d’anatra, l’infuso al karkadè, l’uva, le nocciole, la brioche “dolce e salato ” praticamente il Mediterraneo e il resto del mondo nel piatto e, nel fondo di quest’arte, il desiderio di voler capire, sino allo sfinimento, il come e il perché insieme alla profonda consapevolezza, che soltanto uno sguardo sempre spalancato avidamente sulla vita, potrà dettare, ancora, la trama di un nuovo racconto …

agnello-di-laticauda

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4 Responses to Adotta uno Chef Chic: Paolo Barrale

  1. Marina 24 giugno 2014 at 2:41 #

    Come promesso, ci siamo dedicati a Te, prima di abbandonarsi a Morfeo…Grazie….

  2. sandra pilacchi 24 giugno 2014 at 8:18 #

    buongiorno Simonetta
    sono rimasta estasiata da questo sito.
    bellissime le foto e interessanti gli articoli.
    complimenti a te!!!
    Sandra

    • La cuoca galante 24 giugno 2014 at 18:33 #

      Grazie Sandra sono certa, che continueremo ad emozionarci insieme !!! Benvenuta nella mia cucina

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